La Gioventù Italiana del Littorio (GIL) fu un'organizzazione giovanile fascista, fondata il 29 ottobre 1937 (XVI dell'era fascista) dalle ceneri dei Fasci giovanili di combattimento, con lo scopo di accrescere la preparazione spirituale, sportiva e militare dei ragazzi italiani fondata sui principi dell'ideologia del regime. In essa confluì anche l'Opera Nazionale Balilla, creata per i giovani di ambo i sessi dai 6 ai 21 anni, e tutte le organizzazioni che ad essa facevano capo, rispondendo direttamente alla segreteria nazionale del PNF.
La G.I.L. era organizzata in:
Giovani Fascisti
Avanguardisti
Balilla
Giovani Fasciste
Giovani Italiane
Piccole Italiane
Figli della Lupa (maschi e femmine).
I compiti della G.I.L. a favore dei giovani erano:
1) la preparazione spirituale, sportiva e premilitare;
2) l'insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole elementari e medie, secondo i programmi da essa predisposti di concerto con il Ministro dell'Educazione nazionale;
3) l'istituzione e il funzionamento di corsi, scuole, collegi, accademie, aventi attinenza con le finalità della Gioventù Italiana del Littorio;
4) l'assistenza svolta essenzialmente attraverso i campi, le colonie climatiche, il Patronato scolastico o con altri mezzi disposti dal Segretario del PNF
5) l'organizzazione di viaggi e crociere;
6) la facoltà di istituire e di promuovere l'istituzione di borse di studio e di provvedere alla loro assegnazione;
7) alla G.I.L spettava anche la vigilanza ed il controllo su tutte le colonie climatiche e istituzioni affini, da chiunque fondate o gestite.
GIOVANI FASCISTI
Con il termine di Giovane Fascista si intendevano i giovani di età dai 17 anni fino ai 21, nel periodo del fascismo italiano. Prima dei 17 anni facevano parte del gruppo dei Avanguardisti. Nel termine rientrano anche le ragazze «Giovane Fasciste», successivamente loro potevano far parte del PNF.
In entrambi i sessi si riscontra nella bustina, in corrispondenza della fronte, un fregio con scudo, fascio e daga, con al centro dello scudo la scritta GIL, anche i nastrini sul taschino sinistro che rappresentavano corsi eseguiti gradi e decorazioni al merito
Inoltre erano dotati di un medaglione per fazzoletto con fascio e lettera M incrociati al centro e intorno le diciture «A.XVIII» (anno diciottesimo dell’”era fascista”) e «VINCERE».
AVANGUARDISTA
L'Avanguardista era un Balilla compreso tra i 14 e i 17 anni.Seguendo i precetti dell'ONB, doveva:
1 - infondere nei giovani il sentimento della disciplina e della educazione militare;
2 - provvedere all'istruzione premilitare;
3 - provvedere alla istruzione ginnico sportiva;
4 - provvedere all'educazione spirituale e culturale;
5 - provvedere all'istruzione professionale e tecnica;
6 - provvedere all'educazione ed assistenza religiosa.
Simile a quelli degli (Alpini, Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale), essa era costituita:
Cappello,
Camicia in cotone nero, con bottoni neri
Giubba di lana grigio-verde con risvolti sul petto e sul collo muniti di fiamme bianche, spalline, taschini sul petto e niente tasche sui fianchi, cintura alta in cuoio grigio-verde di tipo militare.
Pantaloni dello stesso panno della giubba e di taglio identico a quello dei militari, fermati sotto il ginocchio da fasce grigio-verde che si arrotolano alla gamba fino alle caviglie per unirsi alle scarpe alte, che erano in cuoio e pelle nera, legate sul davanti con lacci comuni.
Cordone intrecciato bianco girato attorno alla spalla sinistra sotto lo spallino per formare un nodo sul davanti che terminava con due puntali.
Mentre in estate si eliminava la giubba, rimanendo con la sola camicia che per l'occasione mostrava le fiamme bianche sul colletto della camicia.
BALILLA
L'Opera Nazionale Balilla (ONB) fu un organo del Partito Nazionale Fascista (PNF) a carattere parascolastico e paramilitare. Fondata nel 1926 come ente autonomo, l'ONB confluì, insieme ai Fasci giovanili di combattimento, nella GIL (Gioventù Italiana del Littorio) a partire dal 1937. La denominazione fu ispirata alla figura di Giovan Battista Perasso detto "Balilla", il giovane genovese che secondo la tradizione avrebbe dato inizio alla rivolta contro gli occupanti austriaci nel 1746: un'immagine di modello rivoluzionario cara al regime fascista.
PICCOLA ITALIANA
La piccola Italia era costituita, in tempo del fascismo in Italia, dalle ragazze di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, in precedenza facevano parte dei FIGLI DELL LUPA. Superati i 17 anni si entrava nelle Giovani Italiane.
La loro uniforme era composta:
Berretto in maglia di seta nera con un bottone che fermava le estremità
Camicetta a maniche lunghe in piquet bianco,
Gonna in tessuto nero
Calze lunghe bianche.
Scarpette nere con laccio abbottonato.
Guanti di filo bianco.
Durante i periodi più freddi si aggiungeva una mantellina di lana nera. Esistevano anche i reparti cosiddetti pre-marinari, con indumenti smile quelli dei marinari. L'uniforme non subì cambiamenti nel corso dei tempi.
FIGLIO DELL LUPA
Dall’anno 1933 nell’Italia chiunque si iscriveva alla scuola elementare, era iscritto ai Figli della Lupa, organizzazione ideata dall'Opera Nazionale Balilla. Successivamente, a partire dal 1936 l'iscrizione avvenne direttamente al momento dell'iscrizione all'anagrafe alla nascita.La denominazione, «Figli della Lupa» si riallacciava alla leggenda di Romolo e Remo, figli di Rea Silvia, allattati da una lupa, da qui la metafora.
La divisa era composta da:
Fez in lana nera,
Camicia di tipo sportivo di cotone nero, con cinturone color bianco che raccoglieva le due bretelle
Pantaloni in lana grigio-verde, di media lunghezza
Calzettoni in lana grigio-verde con due righe nere sulle rovescie.
Scarpe nere in cuoio
Nel periodo invernale era aggiunta una mantellina corta grigio-verde e guanti di filo bianco.
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